domenica 2 marzo 2008

Uno stupefacente attacco degli USA al Venezuela

Il governo USA, nella classica conferenza stampa di inizio anno in cui si tracciano i bilanci dell'anno precedente per la lotta al traffico di droga, ha affermato che il Venezuela non ha interesse a bloccare o almeno contrastare il passaggio degli stupefacenti dal proprio territorio. Nel continuo della conferenza stampa si afferma che la motivazioni per cui ONA (Oficina Nacional Antidrogas venezuelana) non contrasta il traffico di stupefacenti hanno un fine politico di destabilizzare socialmente gli USA con l'aumento del consumo di droga. Il portavoce USA conclude che il comportamento del Venezuela verrà evidenziato nelle sedi più opportune come tra le assemblee dell'ONU.

Le accusa sono state rigettate con forza dall'ambasciatore venezuelano Néstor Reverol all'Organizzazione degli Stati Americani, secondo il quale le dichiarazioni USA sono state irresponsabili e false. Per supportare il proprio punto di vista Néstor Reverol ha reso pubblici i dati che dimostrano che in tre anni dalla riorganizzazione dell'ONA, il traffico di stupefacenti in Venezuela è stato dimezzato del 50%, sono state sequestrate 52 tonnellate di droga nel solo 2007, sono state arrestate 4000 persone per il traffico di stupefacenti ed infine sono stati scoperti e distrutti circa 20 centri per la raffinazione della cocaina.

Il governo Chavez ha prodotto una nuova legislazione, molto più severa e snella, per intervenire e cercare di bloccare il traffico di stupefacenti nel proprio territorio.

L'agenzia dell'ONU che si occupa del traffico di stupefacenti, ha reso noto che circa il 75% della droga che arriva in USA proviene dalla Colombia, transitando per l'oceano Pacifico o con voli diretti tra la Colombia e gli USA; in più ha riconosciuto i grandi passi avanti dello stato venezuelano nel controllo del territorio e delle frontiere con la Colombia.

Stranamente gli USA adottano una politica estera di aggressione sia verbale sia "fisica" (invasione Iraq, Afganistan, Panama e molte, molte altre) contro i Paesi che non si allineano alle loro volontà e non tengono, volutamente, in considerazione oppure nascondono dei dati fondamentali che vengono diffusi da ONG o dall'ONU per il proprio tornaconto.

2 commenti:

Il millesimo visitatore ha detto...

Complimenti per i tuoi primi mille accessi!!

Topaza ha detto...

Good words.