venerdì 5 marzo 2010

Rimpasto nel governo venezuelano

Il governo venezuelano non sta attraversando un inizio di 2010 positivo; le cause sono da ricercare nelle dimissioni, di fine gennaio 2010, del generale Ramon Carrizalez dalle cariche di ministro della Difesa e di Vicepresidente, oltre a Carrizalez si è dimessa anche il Ministro dell'Ambiente, Yuvirì Ortega moglie di Carrizalez.
Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha accettato le dimissioni di Carrizalez e della Ortega ed ha nominato al ministero della Difesa il generale Carlos Mata Figueroa e Elias Josè Jaua Milano, attutale ministro dell'Agricoltura, alla vicepresidenza; mentre la riserva sul ministro dell'Ambiente non è ancora stata sciolta.

La crisi di governo sembra aver origine dalla chiusura del canale televisivo Rctv ordinato dal Conatel (Commissione nazionale per le telecomunicazioni). Dopo la chiusura del canale televisivo si sono avute manifestazioni contro il provvedimento e contemporaneamente manifestazioni che approvavano la chiusura dell'emittente televisiva più vecchia del Venezuela.
I manifestanti delle due fazioni, sfortunatamente, non si sono limitati a sfilare per le strade manifestando le proprie opinioni ma si sono addirittura scontrati, e durante i disordini è stato ferito mortalmente un ragazzo di 15 anni nella città di Merida nel nord del Venezuela.
Le manifestazioni a Caracas sono state disperse dalla polizia con l'uso della forza e di gas lacrimogeni; sembra che l'uso della forza da parte della polizia, autorizzata dal Governo ma non condivisa da Ramon Carrizalez, sia una delle cause, insieme alla decisione del Conatel, che hanno portato il generale a rassegnare le proprie dimissioni. Anche il ministro dell'ambiente si è mostrata critica verso queste scelte e così ha deciso di lasciare il proprio dicastero.
Il governo ha accettato la decisione dei due ministri ed ha affermato che i motivi della loro decisione sono da ricercare nella loro vita privata.

Dopo la nomina del nuovo Ministro della Difesa e del nuovo Vicepresidente che sembrava aver chiuso il momento difficile del governo Chavez si è aggiunto un nuovo caso che ha visto come protagonista il presiedente del Banco de Venezuela.
Seppur la motivazione ufficiale parla delle precarie condizioni fisiche di Eugenio Vazquez Orellana le motivazioni sarebbero altre, e sono da ricercare nelle divergenti idee in ambito di politica economica tra il Banco de Venezuela ed il Governo Chavez. Secondo le idee di Orellana il Venezuela sta andando incontro ad una preoccupante crisi economica perché il prezzo del petrolio si è abbassato di molto negli ultimi 16 mesi. Nel periodo in cui il prezzo dell'oro nero era alto gran parte dei proventi della vendita non sono stati investiti in infrastrutture per la lavorazione o per aggiungere valore alle merci prodotte nel paese, compreso il petrolio, ma sono stati utilizzati soprattutto per sostenere i paesi amici in America Latina.
L'altra preoccupazione di Orellana riguarda la volontà del governo venezuelano di procedere nella nazionalizzazione delle industrie estromettendo di fatto gli investitori stranieri e locali dalla vita economica del paese.

Queste episodi, che non ci devono apparire di poco conto, dovrebbero far riflettere il Governo venezuelano non perché contestano, desiderano estromettere o indebolire la forza politica che guida il Paese ma solo perché cercano di migliorare l'economia, lo sviluppo, la forza economica ed il benessere del Venezuela.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

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Marco ha detto...

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Marco ha detto...

Si, purtroppo Chavez cade in errori banali, quali chiudere canali televisivi e censurare, che gettano ombra sul ruolo positivo che ha avuto in questi anni per il suo paese e la sua gente! Interessante comunque!

Daniele F. ha detto...

@Marco
Si è vero ogni tanto Chavez con i suoi atteggiamenti poco chiari o il suo decisionismo riesce a far passare in secondo piano le opere positive fatte fino ad ora.

Grazie del commento